mercoledì 23 luglio 2014

Marmellata di Ribes Rosso


 

Tempo fa, mi sono regalato due piantine di Ribes. Una, non sono per quale oscura ragione, viene sempre ed  inesorabilmente "potata" fino alla base, l'altra invece è cresciuta sino a produrre degli ottimi frutti.
L'anno scorso il raccolto è stato abbondante (oltre 2 kg) e mi sono cimentato nella preparazione della mia prima marmellata. Soddisfatto del risultato, ho deciso di ripetermi quest'anno.
I frutti a mia disposizione erano decisamente di meno, ma me li sono fatti bastare ed ho cercato di avere una consistenza finale più cremosa (l'anno scorso sembrava più una gelatina che una marmellata).
Ma veniamo a noi ed alla preparazione (veramente semplice).
Separate i Ribes dai rametti (io per questa operazione ho sfruttato l'aiuto di mia figlia, che mangiava due frutti ed uno, forse, lo metteva nella ciotola). Quindi sciacquate delicatamente i frutti.
Mettete i Ribes, puliti, in una casseruola (o pentola), accendete il fuoco basso al minimo e aspettate sino a quando tutti i frutti non si saranno aperti, per girarli aiutatevi con un mestolo.
Passate con il passapomodoro i Ribes, così da estrarre il succo e separarli dai semi e dalle bucce.
Unite al liquido rosso rubino ricavato lo zucchero (io ne ho usato 500 gr a fronte di un peso dei frutti pre-cottura di circa 650 gr) e il succo di un limone.
Mettete il tutto a cuocere a fuoco basso, e girate girate girate (con il mestolo).
Il composto va portato a bollore e per capire se la consistenza va bene ne fate scivolare un velo sul mestolo: se si ferma entro 1 cm può andare. Più fate cuocere più densa verrà la marmellata.
Non vi resta che mettere il tutto in vasetti di vetro, che erano stati precedentemente sterilizzati, riempirli, chiuderli e capovolgerli (per ricavare il sottovuoto).
Fate raffreddare sino a temperatura ambiente e gustate.
 
 
 
 
 

domenica 13 luglio 2014

Alette di pollo alla birra

Ecco un post che è figlio del precedente...
Se per i bambini l'alcool è vietato, per i grandi è ammesso.
L'idea di tale ricetta nasce dall'esigenza di evitare che il pollo (eccovi la foto di come si presentano le alette!) cuocendo alla brace diventi secco e stoppaccioso.

La preparazione è semplice e relativamente veloce (se non consideriamo il tempo di marinatura che risulta essere pari ad una notte!), ed eccovi gli ingredienti:
  • Mezzo scalogno
  • 2 cucchiai di sale fino iodato
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di curry
  • Mezzo cucchiaio di zenzero
  • 1 cucchiaio scarso di miscela di vari tipi pepe
  • 1 cucchiaio scarso di spezie per BBQ
  • Mezzo litro di birra chiara (PILS!)
Ho messo il tutto nel bicchiere del frullatore e lasciato andare per un po'.
In una pirofila ho disposto le alette di pollo che poi ho ricoperto con il preparato.
Oggi dopo la cottura le alette sono andate via alla grande!



Marinatura per petto di tacchino

Ieri sera mi sono cimentato nella preparazione della marinatura del petto di tacchino che poi oggi avrei fatto alla brace per la piccola di casa e alcune delle sue amichette.
Il problema, se tale si può chiamare, è stato di non usare assolutamente nulla di alcolico. 
Alla fine il risultato è stato più che buono (non è rimasto neanche l'ombra del cucinato) e quindi eccovi la ricetta per marinare due belle fette (sottili) di petto di tacchino


  • Il succo di un limone
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 2 cucchiai di zucchero di canna 
  • 1 cucchiaio e mezzo di sale fino iodato
  • una spruzzata di aceto balsamico
Si mette il tutto nel frullatore e si mixa/emulsiona per bene.

Nel composto così ottenuto ho messo le mie fette di tacchino, il tutto è stato messo in una pirofila con bordi non troppo bassi, chiuso con la pellicola trasparente e lasciato a riposare per la notte in frigo.


domenica 25 maggio 2014

Risotto asparagi alsaziani, salsiccia e zafferano

Ecco, dopo un po' di tempo una ricetta semplice e figlia di alcuni avanzi di frigorifero.
Ho voluto usare anche lo zafferano per dare un po' di colore ad un risotto dove la prevalenza del pallido mi lasciava un po' perplesso!

Ingredienti per 2 persone:


  • 200 gr di riso x risotti
  • 2 cipolline fresche
  • 1 salsiccia
  • Un mazzetto di asparagi alsaziani 
  • Una bustina di zafferano in polvere
  • 1 cucchiaino di brodo granulare
  • 1 noce di burro
  • 50 gr di Parmiggiano Reggiano grattuggiato
  •  Sale e olio qb


Sgrassate la salsiccia in acqua.
Eliminate dagli asparagi la parte dura e lessateli in acqua (con un po' di sale).
Tritate finemente la cipolla, la salsiccia e preparate il soffritto aggiungendo l'olio.
Ora potete aggiungere il riso (se volete potete prima tostarlo un po'), il brodo, e per allungarlo userete l'acqua di cottura degli asparagi.
Mentre il riso si cuoce separate le cime degli asparagi dai gambi, quest'ultimi frullateli aiutandovi con un po' di acqua di cottura.
Unite al risotto in cottura la purea di asparagi, le cime degli stessi e lo zafferano.
Periodicamente assaggiate il tutto per vedere se è giusto di sale.
A cottura pressoché ultimata mantecate il tutto con Parmiggiano e burro.
Lasciate insaporire per 5 minuti quindi servite.

sabato 10 maggio 2014

Pomeriggio/sera in cucina: Pasta Zucchine, pancetta e fiori

Oggi pomeriggio colto da un improvviso attacco di bulimia culinaria mi sono dilettato a cucinare qualcosina.
In primis su richiesta della moglie mi ho preparato i muffin senza glutine carote e mandorle, quindi non soddisfatto mi sono buttato su delle monoporzioni di tiramisù, e buon ultimo ho avviato la cena.
Di quest'ultima voglio qui scrivere: pasta zucchine, pancetta e fiori.
Ricetta semplice nella sua efficacia:

Ingredienti per due persone:
  • 180/200 gr di pasta (sono un mangione!)
  • 2 zucchine romanesche piccole
  • 5 fiori di zucca
  • 1 fetta di pancetta (al peperoncino)
  • 1 cipollina fresca
  • olio, sale qb
  • pecorino per mantecare


Mettete l'acqua sul fuoco...
Nel mentre che l'acqua vada a bollore, tagliate la pancetta a dadini e sminuzzate la cipolla, quindi preparate con questi ingredienti il soffritto.
Quando sarà pronto aggiungete le zucchine, che avrete precedentemente pulito e tagliato a dadini, allungando il tutto con mezzo bicchiere d'acqua (potete anche sfumare con il vino bianco). Salate se necessario.
Quando la cottura delle zucchine sarà quasi ultimata aggiungete i fiori ai quali avrete precedentemente levato il pistillo e tagliato in tre strisce.
Non resta che aggiungere la pasta e del pecorino e mantecare il tutto...
Buon appetito!


Bistecca di tonno con rucola, pachino e parmiggiano



Dopo tanto tempo ho deciso di concedermi del tempo per aggiornare il blog con una "nuova" ricetta.
Per pranzo non sapevo che fare, o meglio non avevo ancora deciso. Sono andato al supermercato per comprare alcune cose su richiesta della moglie ed al banco pesce ho visto del tonno di un bel rosso vivo.
Detto fatto! Deciso il pranzo, ho sfruttato il fatto di essere al super per comperare gli ingredienti necessari.

Ingredienti per 2 persone:
  • 2 fette di tonno
  • una busta piccola di rucola
  • 10/12 pomodorini pachino
  • Parmiggiano a scagliette (secondo gusto ma direi una manciata!)
  • Sale, olio e pepe qb



La ricetta è rapidissima.
Pulite la rucola, i pomodorini e quindi tagliate quest'ultimi a metà.
In una padella mettete un filino d'olio e riscaldatela. A fuoco moderato cuocete il tonno, quanto??? Beh dipende da come vi piace e da che grado di freschezza è la materia prima, vi posso dire che se siete sicuri del trancio che avete acquistato anche una semplice scottatura da una sola parte (si lasciandolo crudo dall'altra) può andare. Ricordatevi di salare in cottura e verso la fine di aggiungere qualche grano di sale grosso
Quindi possiamo mettere il tutto nei piatti: prima il tonno condito con un filo d'olio, quini la rucola, i pomodorini (condite con un po' di sale e pepe) e buon ultimo il parmiggiano a scagliette.



giovedì 10 aprile 2014

Filetto di dentice in crosta di patate


E' sabato, i nonni devono venirci a fare visita, peccato che il nonno sia influenzato. Conseguenza, la moglie ignara compra un fantastico dentice di quasi 2 Kg, che fare??? Certamente in due è impossibile mangiarlo tutto, ma se fosse diviso si potrebbe fare.
Il dubbio: il pescione è molto grande trance o filetti? Opto per la seconda opzione e per la prima volta in vita mia mi cimento nello sfilettamento di un pesce.
L'operazione non è facilissima anche alla luce del fatto che il primo coltello che ho iniziato ad usare non è quello adatto, il secondo, più corto, con lama in ceramica decisamente si!
Ricavo due bei filettoni, e devo mio malgrado buttare una testa fantastica (lo so avrei potuto usarla per fare un brodo di pesce ma per chi?).

E' sabato sera non mi resta che decidere come preparare, come piatto principale per la cena, uno dei filetti preparati la mattina. La decisione anche alla luce delle richieste del coniuge è facile: "In crosta di patate".

Veniamo quindi alla preparazione.
Ingredienti:
  • Un filetto di dentice
  • alcuni rametti di rosmarino
  • Sale
  • Olio
  • 3/4 patate
  • mix erbe per pesce (se si vuole!)
NOTA BENE: il pesce andrà messo al forno elettrico statico a 190° preriscaldato!
Pelate le patate e con una mandolina, o come volete voi, riducetele in fettine sottili. Mettele in una bacinella, conditele con olio, sale e rosmarino (chiaramente pezzetti non i rametti) e giratele, delicatamente, con le mani in modo che tutte siano uniformamente unte.
Prendete una teglia grande abbastanza, foderatela con della carta forno e appoggiatevi sopra il filetto precedentemente sciacquato. Quindi ungetelo con dell'olio e salatelo leggermente.
Siamo quasi in dirittura d'arrivo... ricoprite il vostro filetto con le fette di patate, come ad imitare l'andamento delle scaglie, facendo attenzione a non lasciare spazi vuoti.


Guarnite con un rametto di rosmarino ed infornate per 35/40 minuti. Gli ultimi 5 minuti accendete il grill superiore del forno per rendere croccanti le patate.

lunedì 31 marzo 2014

Domenica domenica domenica...

Perché un titolo così, forse solo perché ne ho voglia o forse per sottolineare una bella domenica (anche se sarebbe dire un bel week end) passato con piacere.
Veniamo all'aspetto culinario, oggi ho messo in moto e provato il nuovo barbecue.
Ieri sono andato dal mio macellaio di fiducia e mi sono fatto dare una signora bistecca, la classica T-bone alta 1,5 cm. Questa mattina ho separato il filetto dal contro filetto per fare due preparazioni diverse, anche alla luce del fatto che il primo sarebbe andato a mia moglie e mia figlia. Prima di lavorare i due pezzi di carne li ho sciacquati e asciugati con la carta.
Per il filetto ho preparato una marinatura a con i seguenti ingredienti:

  • Succo di limone
  • Sale
  • Zucchero
  • Olio
  • Aceto
  • Rosmarino
  • Bacche di Ginepro
  • Cipolla
Ho frullato il tutto (per le quantità ormai mi regolo ad occhio, basta non esagerare con nessun ingrediente in particolare) e messo il filetto a marinare in frigo in una bustina per congelare.
Per il controfiletto mi sono dilettato in una marinata decisamente più densa:

  • Senape
  • Olio
  • Sale
  • Zucchero
  • Bacche di Ginepro
  • Rosmarino
  • Cipolla
  • Pepe nero in grani
  • Creola di pepe
  • Zenzero
Ho "spalmato" un lato della carne e messo in frigo a riposare.
Quando mi sono accinto ad accendere il barbecue (ci metto sempre tanto... almeno 30/40 min.) ho tirato fuori dal frigo la carne.
Com'è venuta... a parte che per un mio errore ho lasciato cuocere un  po' troppo il controfiletto devo dire che le reazioni sono state più che positive.
E la sera.... la sera, dopo una corroborante corsetta, ho preparato risotto ai funghi porcini.


venerdì 21 marzo 2014

Marzo 2014 ovvero quante cose possono accadere in poco tempo

Sono passati alcuni giorni dall'inizio di questo marzo e ritengo che solo ora posso scriverne in modo ponderato.
In primis è opportuno fare un breve crono riassunto di quello che è accaduto...

  • 1° Marzo dopo un mese passato in Germania, per studiare tedesco, sono rientrato in Italia
  • 2 Marzo prima gara su strada (e che gara: la mezza maratona RomaOstia) dopo che mi è stata diagnosticata un'ernia del disco
  • 3 Marzo inizio il nuovo lavoro
  • 11 Marzo entro ufficialmente nell'età adulta passando dagli enta agli anta
Il primo week end è stato sicuramente, magnificamente insolito, sono rientrato a casa, dopo una decisamente interessante esperienza, felice di poter riabbracciare le mie donne e con la consapevolezza, almeno nel medio-breve periodo, di non dover fare l'emigrante! La domenica ho preso parte ad una pessima, per come l'ho gestita,  ma bellissima corsa su strada.

Il lunedì per me è stato un nuovo inizio, che mi ha riportato a rivivere le sensazioni del primo giorno, sensazioni, anche se per altre circostanze, da me già descritte in precedenza. Come sono i miei nuovi colleghi... di primo acchito non posso che esprimere giudizi positivi sia per quanto riguarda il lato umano che per quello professionale. 
Forse è il momento di confessare la verità: mi sento fortunato per aver trovato lavoro in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, ma c'è un però, talvolta, ho l'amaro in bocca per il fatto di essere sostanzialmente tornato indietro da un punto di vista economico e di carriera. Tale marcia del gambero è ampiamente ripagata dal fatto di poter stare tutte le sere con mia moglie e mia figlia, ma l'amaro in bocca come un leggero riflusso ogni tanto torna a farsi sentire.
E poi... beh poi ho potuto festeggiare con gli amici i miei primi 40 anni, ed in questa occasione ho capito che non amo le feste ma mi fa piacere vedere e rendere felici le persone a me care. Per chi fosse curioso ho ricevuto vari regali tra cui 2 che avevo espressamente richiesto:

220 Black

Master-Touch Ø 57 cm Black GBS
Oggi per concludere, scrivo quello che mi passa in mente e penso che si questo marzo, che deve ancora finire è stato veramente pieno di cose!

domenica 9 marzo 2014

Cronaca di una Romaostia, per me, diversa

Sabato 1° marzo, eccomi di rientro dalla vacanza-studio ( o dovrei dire assaggio di emigrazione) dalle terre teutoniche. All'aeroporto mi vengono a prendere i miei genitori, per motivi vari. Mi faccio accompagnare a ritirare il pettorale e relativo pacco gara. Piccola tirata d'orecchio per gli organizzatori: avrebbero dovuto organizzare le file o per ordine alfabetico o per numero di pettorale, poco male in meno di 10 minuti recupero quanto mi serve. Lascio i miei alla metro e mi dirigo verso casa, dove ad aspettarmi ci sono le donne della mia vita. Passo una serata splendida e riposante. 
Domenica 2 marzo, sveglia presto, colazione, abluzioni, e preparazione di rito. In macchina vado verso la partenza della gara e parcheggio vicino al laghetto dell'Eur. Ormai ci  siamo quasi, lascio la sacca con il cambio al camion previsto, mi cospargo la schiena di Celadrin, e mi dedico ad un flebile riscaldamento. Incontro Claudia, la quale continua a correre ma è sempre più presa anche da altre passioni (forse fa bene lei). Il tempo stringe e mi incammino verso il mio cancello, quello dei pettorali rossi. Intravedo un amico incontrato l'ultima volta a Firenze 2012 prima che diventasse padre di due gemelline, e via si parte.

Veniamo alla cronaca della gara: ho fatto tutti gli errori possibili, sono partito troppo forte, non ho mantenuto un ritmo costante, in pratica ho corso non di testa ma di cuore e questo è l'aspetto principale per me. Prossima gara... Appiarun ad aprile

Per chi è curioso ecco la mia Romaostia 2014