venerdì 21 marzo 2014

Marzo 2014 ovvero quante cose possono accadere in poco tempo

Sono passati alcuni giorni dall'inizio di questo marzo e ritengo che solo ora posso scriverne in modo ponderato.
In primis è opportuno fare un breve crono riassunto di quello che è accaduto...

  • 1° Marzo dopo un mese passato in Germania, per studiare tedesco, sono rientrato in Italia
  • 2 Marzo prima gara su strada (e che gara: la mezza maratona RomaOstia) dopo che mi è stata diagnosticata un'ernia del disco
  • 3 Marzo inizio il nuovo lavoro
  • 11 Marzo entro ufficialmente nell'età adulta passando dagli enta agli anta
Il primo week end è stato sicuramente, magnificamente insolito, sono rientrato a casa, dopo una decisamente interessante esperienza, felice di poter riabbracciare le mie donne e con la consapevolezza, almeno nel medio-breve periodo, di non dover fare l'emigrante! La domenica ho preso parte ad una pessima, per come l'ho gestita,  ma bellissima corsa su strada.

Il lunedì per me è stato un nuovo inizio, che mi ha riportato a rivivere le sensazioni del primo giorno, sensazioni, anche se per altre circostanze, da me già descritte in precedenza. Come sono i miei nuovi colleghi... di primo acchito non posso che esprimere giudizi positivi sia per quanto riguarda il lato umano che per quello professionale. 
Forse è il momento di confessare la verità: mi sento fortunato per aver trovato lavoro in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, ma c'è un però, talvolta, ho l'amaro in bocca per il fatto di essere sostanzialmente tornato indietro da un punto di vista economico e di carriera. Tale marcia del gambero è ampiamente ripagata dal fatto di poter stare tutte le sere con mia moglie e mia figlia, ma l'amaro in bocca come un leggero riflusso ogni tanto torna a farsi sentire.
E poi... beh poi ho potuto festeggiare con gli amici i miei primi 40 anni, ed in questa occasione ho capito che non amo le feste ma mi fa piacere vedere e rendere felici le persone a me care. Per chi fosse curioso ho ricevuto vari regali tra cui 2 che avevo espressamente richiesto:

220 Black

Master-Touch Ø 57 cm Black GBS
Oggi per concludere, scrivo quello che mi passa in mente e penso che si questo marzo, che deve ancora finire è stato veramente pieno di cose!

domenica 9 marzo 2014

Cronaca di una Romaostia, per me, diversa

Sabato 1° marzo, eccomi di rientro dalla vacanza-studio ( o dovrei dire assaggio di emigrazione) dalle terre teutoniche. All'aeroporto mi vengono a prendere i miei genitori, per motivi vari. Mi faccio accompagnare a ritirare il pettorale e relativo pacco gara. Piccola tirata d'orecchio per gli organizzatori: avrebbero dovuto organizzare le file o per ordine alfabetico o per numero di pettorale, poco male in meno di 10 minuti recupero quanto mi serve. Lascio i miei alla metro e mi dirigo verso casa, dove ad aspettarmi ci sono le donne della mia vita. Passo una serata splendida e riposante. 
Domenica 2 marzo, sveglia presto, colazione, abluzioni, e preparazione di rito. In macchina vado verso la partenza della gara e parcheggio vicino al laghetto dell'Eur. Ormai ci  siamo quasi, lascio la sacca con il cambio al camion previsto, mi cospargo la schiena di Celadrin, e mi dedico ad un flebile riscaldamento. Incontro Claudia, la quale continua a correre ma è sempre più presa anche da altre passioni (forse fa bene lei). Il tempo stringe e mi incammino verso il mio cancello, quello dei pettorali rossi. Intravedo un amico incontrato l'ultima volta a Firenze 2012 prima che diventasse padre di due gemelline, e via si parte.

Veniamo alla cronaca della gara: ho fatto tutti gli errori possibili, sono partito troppo forte, non ho mantenuto un ritmo costante, in pratica ho corso non di testa ma di cuore e questo è l'aspetto principale per me. Prossima gara... Appiarun ad aprile

Per chi è curioso ecco la mia Romaostia 2014


giovedì 20 febbraio 2014

Muffin diversi: quark, farro e gocce di cioccolata




Oggi mi sono cimentato in un esperimento causato da un errato acquisto. Mi spiego meglio al Supermercato dovevo comprare lo yogurt ma per errore ho preso una confezione (anzi 3!) di Quark alla vaniglia. Ho cercato pertanto di trasformare il tutto in una opportunità.

Veniamo agli ingredienti necessari per preparare circa 20/22 muffin


  • 150 gr di Quark alla vaniglia
  • 400 gr di farina di farro
  • 50 gr di gocce di cioccolato
  • 300 gr di zucchero
  • 4 uova medie
  • 200 ml di latte
  • 50 ml di olio extra vergine di oliva
  • 30 gr di burro
  • 1 busta di lievito istantaneo per dolci
  • Sale 2 prese
Accendiamo il forno a 170° e lasciamolo riscaldare.

Con l'aiuto di una frusta elettrica montiamo le uova con lo zucchero ed una presa di sale. Aggiungiamo quindi l'olio, il latte, il burro ed il Quark ed amalgamiamo tutto per il meglio.
In una terrina mettiamo insieme la farina, il lievito, il sale (non lo avevo altrimenti avrei messo anche mezzo cucchiaino di bicarbonato) e misceliamoli.
Uniamo insieme i due preparati così fatti, aiutandoci sempre con le fidate fruste elettriche, e dopo che l'impasto sarà omogeneo aggiungiamo le gocce di cioccolato.
Non resta che versare il composto così ottenuto negli stampi per muffin ed infornare.
Ho fatto due infornate e dai risultati ottenuti ritengo che il tempo ottimale sia di 20/22 minuti, trascorso il quale non ci resta che sfornare il tutto e lasciare riposare i muffin così ottenuti. E per finire buon appetito.







sabato 8 febbraio 2014

Una ricetta veloce: Peperoni cornetti ripieni

Per mia sorella e suo marito ho preparato un veloce e gustoso piatto utilizzando i peperoni cornetti.
Veniamo agli ingredienti per 3 persone:

  • 6 peperoni
  • 8/9 cucchiai di mollica di pane
  • una manciata di pinoli (circa 30 gr)
  • una manciata di capperi sciacquati 
  • olio, sale e pepe qb
Per prima cosa accendiamo il forno a 200°, quindi mettiamo in una ciotola la mollica, i pinoli e i capperi (se usate quelli sotto sale sciacquateli per lavare via il sale stesso). Condiamo con sale, pepe ed un paio di cucchiai di olio extra vergine di oliva e mescoliamo il tutto.
Puliamo i peperoni (senza spellarli), basta tagliare il picciolo e privarli dei semi.
Riempiamo i peperoni così puliti con l'impasto precedentemente preparato.
Prendiamo quindi una teglia, la copriamo con la carta-forno e ci adagiamo sopra i peperoni.
Inforniamo e lasciamo cucinare per almeno 40 min. (potrete vedere verso la fine della cottura la pelle dei peperoni gonfiarsi... fino a scoppiare...).
Lasciateli raffreddare per qualche minuto, onde evitare il temuto effetto "oliva ascolana" e quindi mangiateli di gusto.

venerdì 31 gennaio 2014

Pasta senza glutine zucchine, salmone e parmiggiano


Preparazione di un buon piatto di pasta semplice e gustoso. Per la ricetta ho preso spunto da Giallozafferano e Ricettemania modificando a gusto personale.

Ingredienti per due persone:

  • 200 gr di gnocchetti sardi gluten free Garofalo 
  • 2 zucchine medie
  • 100 gr di salmone affumicato 
  • 50 gr di Parmiggiano Reggiano grattuggiato
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • 1 bicchiere di acqua
  • un pezzetto di porro
  • sale, pepe ed olio qb
Lavate le zucchine e con il pelapatate pelatele (o decorticatele fate voi...).
Avrete da una parte le bucce verdi e dall'altra l'interno bianco, prendete quest'ultimo e riducetelo a dadini.

Prendiamo due padelle (una abbastanza grande da poter poi mantecare la pasta) e mettiamo sul fuoco a scaldare l'acqua per la cottura della pasta.
Ora procederemo ad una cottura in simultanea.
Nella prima padella mettiamo l'olio, le bucce delle zucchine una presa di sale, lasciamole andare per alcuni minuti a fuoco medio quindi facciamo sfumare con il vino ed aggiungiamo il salmone, che avremo precedentemente fatto a strisce.  Quando il salmone avrà acquisito il colore rosa chiaro possiamo spegnere.
  

Nella seconda padella facciamo soffriggere leggermente il porro con l'olio e subito dopo mettiamo a cuocere il bianco delle zucchine aggiungendo un bicchiere d'acqua, una presa di sale ed un po' di pepe. La cottura sarà ultimata quando le zucchine così preparate si spappolano con facilità.

Con il fido tritatutto elettrico (ma potete usare anche il frullatore, o arrangiarvi in altro modo) riduce le zucchine in crema.
Ora arriva il divertimento... nella padella più grande mettete insieme la crema di zucchine con il preparato con il salmone ed amalgamate.
 
Abbiamo quasi finito non resta che scolare la pasta (o se non lo avessimo già fatto cuocerla...) e mantecarla con il nostro preparato aggiungendo anche il Parmiggiano.
 
 
Bene il nostro piatto di pasta è pronto e non resta che servirlo e gustarlo...













venerdì 24 gennaio 2014

Sughetto (per pasta) al profumo di fasolari

Ecco una proposta per mangiare due volte con un'unica spadellata di fasolari.
Per me e mia moglie ho comprato i fasolari, li ho fatti spurgare in acqua per alcune ore e poi la sera li ho fatti semplicemente scoppiare per alcuni minuti in padella (dopo aver fatto andare una testina d'aglio con dell'olio). Abbiamo mangiato i fasolari ed è rimasto molto "brodo", che ho raccolto per usarlo nella ricetta che vi propongo.

Ingredienti per due persone:

  • 10 pomodorini tipo Pachino
  • 2 filetti di acciughe
  • 1 testina d'aglio
  • 1 manciata di capperi (sciacquati)
  • 8 olive nere
  • il brodino di fasolari
  • olio e sale qb
Tagliate a dadini (o a listelli) i pomodorini.
Mettete in una padella dai bordi alti (la potremo usare per mantecare la pasta...) l'olio la testina d'aglio e i filetti di acciughe. Fate sciogliere quest'ultimi quindi aggiungete i pomodorini, i capperi e le olive.
Lasciate andare a fuoco basso per alcuni minuti, girando di tanto in tanto, quindi aggiungete il "brodino".
Fate cuocere il tempo necessario ad avere la consistenza corretta (ricordando di correggere di sale se necessario, io comunque un po' consiglio comunque di metterlo).
Bene il vostro sughetto è pronto non resta che condirci alla pasta e gustare.

Muffin cioccolatosi senza glutine





Gli ingredienti:



  • Burro 100 gr
  • Zucchero 200 gr
  • Bicarbonato 1/2 cucchiaino
  • Sale 1 pizzico
  • Vanillina 1 bustina
  • Latte intero 200 ml
  • Uova medie 3
  • Lievito chimico in polvere 16 gr (una bustina!)
  • Farina di riso 270 gr
  • Farina di grano saraceno 100 gr
  • Cacao amaro 30 gr
  • Gocce di cioccolato 100 gr


  • Per i muffin è buona abitudine preparare separatamente i componenti secchi e quelli umidi.
    Accendete per preriscaldare il forno ventilato a 180°.
    Montate le uova con lo zucchero sino ad ottenere un composto spumoso. Unite dunque il burro (fatto a pezzettini e lasciato ammorbidire) ed il latte. Mescolate il tutto in modo da avere un composto omogeneo.
    In una terrina unite la farina di riso, quella di grano saraceno, il cacao amaro, il lievito, il sale, la vanillina ed il bicarbonato, mescolate il tutto!
    Uniamo, poco alla volta,  i componenti secchi così miscelati al composto umido. Dopo che il tutto sarà così amalgamato possiamo aggiungere circa 70 gr di gocce di cioccolato (le restanti le usiamo per guarnire) e mescoliamo il tutto
    Il composto è pronto possiamo versarlo in 12 pirottini e quindi guarnire con le gocce di cioccolato residue.
    Non resta che infornare per circa 25 min e quindi lasciarli raffreddare normalmente.
    Ed ora buona appetito.




    domenica 19 gennaio 2014

    Arrivare quintultimo ed essere felice come un bambino

    Chi mi conosce da un po' sa che il mio sport preferito è la corsa. Il 2013, anno che per me non è stato particolarmente brillante per usare un eufemismo, ha segnato anche il mio abbandono, temporaneo, di tale attività causa ordine dei medici. 
    Non mi sono arreso, ho fatto le terapie prescritte (tra cui l'astinenza da questa fantastica pratica sportiva), sono andato da uno specialista che dopo quasi due mesi di medicinali vari ed esercizi, oltre ad ulteriori accertamenti (tra cui l'elettromiografia arti inferiori) mi ha detto che potevo ricominciare anche se con le dovute precauzioni.
    Il giorno 8 dicembre ho ricominciato a correre ed oggi ho preso parte alla mia prima gara da MM40 (per chi ha una età compresa tra i 40, anche se io devo ancora compierli, ed i 44 anni).
    Dopo aver ponderato con calma ho deciso di partecipare al Campionato regionale di Cross. Tale scelta è stata dettata dal fatto che volevo correre evitando la folla immensa (cosa che sapevo sarebbe successa a Miguel), su un percorso morbido (ed il fango non è mancato...), non eccessivamente impegnativo (in effetti era estremamente pianeggiante) e sopratutto volevo fare un qualcosa di allenante.
    L'unica reale preoccupazione, ma sino ad un certo punto date le premesse, era di non arrivare ultimo (o come si suol dire "dopo i fochi"). 
    Bene ho partecipato e sono arrivato quintultimo (anche se bisogna considerare le molte defaillance a giudicare dal sito della Fidal) e sono veramente contento anche per come è andata da un punto di vista cronometrico e di sensazioni. Va anche tenuto conto che c'era un vento assurdo lungo il rettilineo di arrivo e il tempo non era propriamente splendido (pioggerella per tutta la gara). Fortunatamente la nuvoletta dell'impiegato ha pensato bene di colpire con violenza solo alla fine della manifestazione (peraltro ben organizzata! Sono riuscito anche io a prendere un piatto di pasta!).




    sabato 11 gennaio 2014

    Maialino al forno con patate


    Il mangiare senza glutine può essere anche, e non poche volte, decisamente gustoso.
    Per tale ricetta ecco l'elenco degli ingredienti (per 2 persone, anche se abbondante...):

    • 1 Kg di maialino pulito delle interiora (fatevene dare un pezzo senza troppa cotenna)
    • 4/5 patate (anche di più...)
    • Sale
    • Olio
    • Pepe
    • Rosmarino
    • Zenzero
    • Coriandolo
    • Bacche di ginepro
    • Origano
    • 1 bicchiere di vino bianco
    Accendiamo il forno a 180°.
    Puliamo le patate, le facciamo a pezzi e le mettiamo in teglia. Quindi le condiamo con olio e sale (e le giriamo a mano in modo che tutte siano unte!)

    Mischiamo insieme i vari odori. Io ho messo origano, pepe nero, zenzero, sale grosso, rosmarino, coriandolo e bacche di ginepro nel fido tritatutto e li ho così miscelati /triturati. Quindi cospargiamo il maialino con questo preparato sia internamente che esternamente.

    Adagiamo il pezzo di carne sulle patate in modo che sia più aperto possibile e lo condiamo con olio e con 2 ulteriori rametti di rosmarino (avendo la pianta in casa è per me quasi un obbligo!)



    Abbiamo sostanzialmente finito dobbiamo solo infornare per almeno 1h / 1:20 ricordando di girare di tanto in tanto la carne e bagnarla a metà cottura con il vino bianco. Un piccolo consiglio: quando mancano 10/15 minuti alla fine cottura girate il maialino in modo che la cotenna sia rivolta verso il grill del forno ed impostate quest'ultimo in modalità grill a 250°.
    Le patate assorbiranno il grasso del maiale quindi non è detto che verranno croccanti ma assolutamente gustose,

    sabato 4 gennaio 2014

    Quando cerchi lavoro...

    Quando cerchi lavoro ci si muove in ordine sparso. Mi spiego meglio per cercare lavoro ci sono vari approcci: conoscenze, si aspetta una chiamata su liste universitarie / centri per l'impiego, si mandano curriculum alle aziende di interesse, si risponde agli annunci che si trovano su giornali, internet etc etc o ci si affida agli headhunters (i famigerati cacciatori di teste!).
    Spesso e volentieri ci si affida all'ultima categoria anche semplicemente per caso rispondendo ad annunci vari.
    La mia esperienza con tali soggetti negli anni è stata varia ma alcuni atteggiamenti mi hanno sempre lasciato l'amaro in bocca. Precisiamo subito che la mia critica non vuole essere fine a se stessa ma semplicemente una testimonianza di ciò che ho passato e non vuole, assolutamente, essere una messa in discussione della professionalità di tali persone, e poi spiegherò anche il perché.
    Ecco alcuni esempi di atteggiamenti che mi hanno lasciato / lasciano perplesso:


    • Perché chiami spesso con "Numero riservato", almeno dal secondo contatto usa un numero in chiaro, ma sopratutto perché spesso ti dimentichi di chiedermi se posso parlare liberamente (magari davanti ho il capo e non è il caso che senta che sto parlando con qualcuno per cambiare lavoro!)
    • Mi chiami, mi chiedi chi sono, che cosa faccio, quale inquadramento ho, mi chiedi disponibilità per un incontro di persona e ... non ti fai più sentire
    • Di me tu sai tutto, o quasi, di te io non so quasi nulla (fortunatamente ora c'è LinkedIn) e appena inizio a chiederti qualcosa eviti di darmi risposte
    • Faccio un primo colloquio, un secondo, un terzo.... aspetto solo l'esito finale, ma non arriva MAI. Ok ho capito che non ho passato la selezione ma mandarmi almeno un mail in cui mi dici che non è andata non sarebbe male.
    • Ma la cosa che meno sopporto è quando ti dicono "Lei è sicuramente tra i 3/5 che presenteremo al cliente quindi la ricontatteremo entro 1 settimana per fissare l'appuntamento" e poi il tuo telefono è assolutamente muto per mesi... Non ti ho chiesto di darmi un immediato feedback, e non importa se non vado bene (ci sono tanti ottimi motivi), ma almeno evita di prendermi per il culo (anche se magari la tua affermazione era sentita, ma poi non hai potuto portare a compimento l'intendimento).
    Quello che ho notato è che spesso ci si dimentica banalmente che oltre che candidati/merce siamo anche persone che come tali vogliono essere trattate, capisco che ci siano delle direttive aziendali (e molti dei comportamenti citati sono frutto di tali politiche ecco perché non critico la professionalità delle persone), ma ci si dimentica dei elementi basilari della Customer Satisfaction che vuole che il cliente si senta coccolato e rispettato, perché domani possiamo essere noi i clienti ed è il caso di trattarci comunque bene anche per interesse professionale. Come vi sentireste se qualcuno vi desse un appuntamento e non si presentasse? Ecco spesso è questa la sensazione che si ha, con l'aggravante che si parla di cose serie come la ricerca di un lavoro, che in alcune circostanze diventa una drammatica caccia al tesoro.

    Per quanto riguarda i metodi di ricerca non ho menzionato quello talvolta usato, impropriamente, in Italia: eredità diretta... di competenze: avvocati, notai, giudici, capi di industria e altri, ma questa soluzione è riservata solo a pochi, in questi casi specifici io spero sempre che l'erede sia una persona in gamba.