sabato 26 settembre 2015

Involtino di pollo con peperoni

Oggi mi sono preparato, l'idea è nata dopo essere andato in macelleria, una variante del classico pollo con i peperoni. Veniamo subito al dunque.
Ingredienti per una persona:
Una coscia disossata di pollo con pelle
Mezzo peperone
Sale qb
Misto spezie (paprica, pepe, peperoncino...)
Filo alimentare.

Accendete il forno statico a 200°.
Mondate il peperone e tagliatelo a striscioline sottili (0.5 cm).
Prendete la coscia di pollo aperta (lasciare all'esterno la pelle), salatela aggiungete un po' di spezie, e mettete nel mezzo il peperone. Chiudete il tutto con del filo alimentare e adagiate l'involtino su una teglia piccolina foderata con della carta forno.
Infornate il tutto. Dopo 20/30 minuti usate la funzione grill (250°) per ulteriori 10 minuti o sino a quando la pelle non sarà croccante (girate l'involtino ogni tanto).
Come contorno consiglio della ratatouille.

martedì 28 luglio 2015

Composta al peperoncino

Domenica sono stato preso da una voglia matta di cucinare. 
Ho preparato tante cose, forse anche troppe: un ciambellone bicolore con cioccolato, un risotto con le zucchine, peperoni ripieni ed una marmellata o forse è meglio dire composta al peperoncino.
L'idea di preparare tale marmellata mi è venuta per utilizzare i peperoncini jalapeno frutto di una delle piantine del mio orto.
Ho utilizzato anche dei normali peperoncini (calabresi...) sempre provenienti dal mio orto.
Veniamo quindi agli ingredienti ed alla semplice preparazione:

  • 2 peperoncini jalapeno rossi
  • 4/5 peperoncini piccoli
  • 1 peperone cornetto rosso
  • 1/2 limone medio
  • zucchero (tanto quanto il peso del peperone pulito, nel mio caso 180 gr)
Pulite il peperone eliminando i semi, la parte bianca ed il picciolo, quindi tritatelo finemente e riducetelo in polpa aiutandovi con uno sminuzzatore.
Per pulire i peperoncini classici basta togliere il picciolo. Per gli jalapeno il procedimento è simile a quello del peperone, togliete il picciolo, i semi e con essi la parte centrale. Sminuzzate finemente, senza ridurre a poltiglia, i peperoncini.
Unite, in una casseruola, la polpa di peperone, i peperoncini sminuzzati, lo zucchero e il succo di 1/2 limone. Mettete a cuocere a fuoco medio, medio-basso.

Girando il tutto con un cucchiaio, portate il composto sino alla consistenza desiderata (dopo che sarà arrivato a ebollizione, prendete un po' del preparato e mettetelo in un piatto freddo, se girandolo non cade nulla ci siamo!).

Versate il composto caldo in un vasetto di vetro, che avremo precedentemente pulito e sterilizzato. Chiudetelo ermeticamente, giratelo e lasciatelo raffreddare. Dopo che sarà a temperatura ambiente, conservate in frigorifero.
Questa composta, particolarmente piccante, la trovo piacevole con i formaggi quali pecorino o parmigiano.

giovedì 25 giugno 2015

Torta Mandorle, Grano Saraceno e Cioccolato


Torta semplice semplice (e ottima per chi è intollerante al glutine!) ma, dalle reazioni di chi l'ha mangiata, gustosa.
Piccola premessa avevo in casa un po' di cose che stavano invecchiando e rischiavo di doverle buttare nel breve/medio periodo, ho pertanto deciso di utilizzare questi ingredienti per preparare una torta.

  • 200 gr di farina di mandorle
  • 300 gr di farina di grano saraceno
  • 2 blocchetti di cioccolato fondente Perugina
  • 300 gr di zucchero
  • 1 vasetto di yogurt
  • 3/4 bicchiere di olio extra vergine di oliva.
  • 1 bustina di lievito istantaneo
  • 4 uova
  • zucchero a velo qb
Accendete il forno ventilato a 200°.
Sminuzzate con l'aiuto di un coltello il cioccolato.
Oliate (imburrate) lo stampo per torta e ricoprite con un po' di farina (in modo da avere tutta la superficie ricoperta da un leggero strato di farina).
In una terrina mettete le 4 uova e montatele (con uno sbattitore elettrico...) con lo zucchero.
Aggiungete nell'ordine, mescolando ed amalgamando il composto,la farina di mandorle, lo yogurt, l'olio la farina di grano saraceno , il cioccolato e buon ultimo il lievito.
Mettete il composto nello stampo ed infornate per 40'/50', per verificare se la torta è cotta usate il metodo dello stecchino.
Sfornate, lasciate raffreddare e quindi guarnire con zucchero a velo.

Zucchine tonde ripiene

Di recente, ho deciso di sfruttare un po' della terra che ho disposizione nel giardino per fare l'orto.
Tra le altre ho piantato delle piantine di zucchine tonde.
Ora le ho raccolte ed è, quindi, emersa la necessità di dedicarsi alla preparazione di questa "particolare" cucurbitacea.
Come al solito mi sono documentato sia tramite i canali classici (libri di cucina) che tramite web su come cucinarle al meglio, ho quindi optato per una variante della classica zucchina ripiena con carne.

Ingredienti

  • 8/10 zucchine tonde
  • 300 gr di macinato di maiale
  • 200 gr di salsiccia di maiale
  • 60/80 gr di ragusano
  • 2/3 cucchiai di pangrattato
  • una dozzina di pistacchi
  • 1 uovo
  • Sale e pepe qb

In primis sbollentate per circa 8/10 min le zucchine in acqua salata (portate l'acqua in ebollizione, salate, e mettete le zucchine). Quindi, con un coltello adeguato, tagliate il cappello e svuotatele (io ho usato un cucchiaio), avendo cura di conservare la polpa così ricavata.
Ponete le zucchine, ormai ridotte a gusci vuoti, a testa in giù per poter far scolare quanta più acqua possibile (non potete avere idea di quanta ne posseggano!).
Preriscaldate il forno a 200°.
In una terrina amalgamate insieme il macinato, la salsiccia, l'uovo, il pangrattato (avendo cura di preservarne una modica quantità), il ragusano (che avremo precedentemente ridotto a pezzettini, mi raccomando non grattuggiatelo!), i pistacchi (anch'essi sminuzzati), tanto pepe ed il sale. Io non l'ho fatto ma molti consigliano di rosolare la carne prima di utilizzarla!
Prima di aggiungere la polpa delle zucchine io consiglio di seguire questi semplici, ma tediosi, passaggi.
Frullate tutta la polpa sino ad ottenere un composto cremoso, quindi filtrate quest'ultimo per eliminare quanta più acqua possibile (io ho utilizzato un colino...). Potete ora incorporare questa polpa "strizzata" al composto precedentemente preparato.
Con il composto così ottenuto non resta che riempire le zucchine (chiudete mettendo il pangrattato che avevate conservato) ed infornarle per 45'-1h.
 



sabato 2 maggio 2015

Straccetti di pollo al curry

Per chi non lo sapesse sono a dieta, e sto facendo incetta di pollo e tacchino. Bene, stufo di fare il petto di pollo alla piastra ho pensato una ricetta per renderlo più gustoso.

Ingredienti per due/tre persone:

3 fette di petto di pollo
2 cucchiai di curry
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaio di sale fino
1/2 cucchiaio di zenzero in polvere
1 cucchiaino di pepe nero in grani
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1/4 di cipolla bianca
1 cucchiaino di erba cipollina
2 cucchiai di limoncello
1/2 cucchiaio di aceto balsamico
1 zucchina romana (media grandezza)
1 carota (media grandezza)

Tagliate i petti di pollo in striscette di circa 1,5 cm di larghezza e 4 di lunghezza.
Metteteli quindi in un contenitore che si possa chiudere.
Tagliate la zucchina e la carota in piccole listelle ed aggiungetele al pollo.
In un frullatore (o in uno sminuzzatore) mettete tutti gli altri ingredienti miscelateli insieme sino ad ottenere un composto omogeneo. Unite la marinatura al pollo mescolando il tutto in modo che tutti gli straccetti vengano a contatto con la marinata.
Mettete il tutto in frigo per 3/4 ore.
Cucinate il tutto in padella antiaderente ben calda!

Buon appetito.

lunedì 13 aprile 2015

Biscotti facili di pasta frolla con cioccolato



Sabato ho fatto divertire due bambine nel preparare questi facili e buoni biscotti!


Ingredienti:
280 gr di farina 190 gr di margarina / burro
70 gr di zucchero a velo
1 tuorlo d'uovo
1 pizzico di bicarbonato
Cioccolato fondente qb per la copertura.
Preriscaldate il forno a 170°. Tagliate, e disponete su carta forno, l'impasto secondo le forme che più vi piacciono avendo cura di non superare uno spessore di 3/4 mm. Infornate per circa 20/25 minuti (per la giusta cottura i bordi dovranno essere leggermente dorati).
Sfornate e fate raffredare il tutto.
Una volta che i biscotti saranno freddi sciogliete il cioccolato a bagnomaria e colatelo per creare la copertura.

Mescolate, con le mani, insieme in una terrina sino ad ottenere una palla omogenea. Fate riposare l' impasto, che avrete chiuso con la pellicola reasparente, in frigo per almeno 20 minuti.

Preriscaldate il forno a 170°. Tagliate, e disponete su carta forno, l'impasto secondo le forme che più vi piacciono avendo cura di non superare uno spessore di 3/4 mm. Infornate per circa 20/25 minuti (per la giusta cottura i bordi dovranno essere leggermente dorati).Sfornate e fate raffredare il tutto.Una volta che i biscotti saranno freddi sciogliete il cioccolato a bagnomaria e colatelo per creare la copertura.


martedì 10 marzo 2015

Tanto tanto tempo

Dopo tanto tempo che non pubblico ricette ho deciso per una piccola carrellata di quello che ho preparato, e forse prima o poi spiegherò come fare.

domenica 28 dicembre 2014

Muffin (senza glutine) pecorino e prosciutto


Ecco una ricetta veloce di muffin salati che possono essere usati per sostituire il pane.

Le quantità che propongo vanno bene per la preparazione di 12 muffin
Ingredienti:
  • 100 gr di farina di riso
  • 180 gr di pecorino romano grattuggiato
  • 40/50 gr di porsciutto crudo a dadini
  • 4 uova
  • 1 bustina di lievito secco per pizza
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 200 ml di latte
  • 1 cucchiaino di sale 
Misceleremo gli ingredienti umidi e quelli secchi separatamente.

Per prima cosa accendiamo il forno a 180° e prepariamo 12 pirottini di carta, i quali per evitare che  si allarghino troppo, li mettiamo in una forma da muffin.
Montiamo, aiutandoci con uno sbattitore elettrico, le uova con il latte. Per rendere il composto più morbidoo e di conseguenza i muffin, possiamo montare a neve ferma separatamente gli albumi (con un pizzico di sale)
In un ciotola misceliamo tutti i componenti secchi: farina di riso, prosciutto

, formaggio, lievito, bicarbonato e sale.
Fatto tutto ciò possiamo unire, sempre con l'aiuto delle fidate fruste elettriche,  le due miscele. Avremo finito quando il tutto sarà amalgamato bene. Se avrete preparato separatamente gli albumi dovete incorporarli al composto senza fruste elettriche ma aiutandovi con un mestolo con un movimento dal basso verso l'alto.
Possiamo riempire gli stampi ed infornare per circa 25 min., quindi spegnete il forno, apritelo un po' e lasciate raffreddare per 5 min.
Sfornate il tutto, levate i pirottini dalla forma e poggiateli o su una grata o su una base di vimini, fate raffreddare per bene e buon appetito

sabato 27 dicembre 2014

Gnocchetti sardi, zucchine, prosciutto e altro

Avendo un po' di avanzi (o quasi) a casa, e dovendo preparare un piatto di pasta, ho messo insieme quello che avevo e mi sono dato da fare
Ingredienti per due persone
  • 3 zucchine romane
  • uno scalogno
  • un cucchiaio abbondante di Philadelphia
  • un pezzo di fontina
  • un pezzo di provolone 
  • una manciata di parmiggiano reggiano grattuggiato
  • altri formaggi (sia a pasta morbida che dura) per come vi aggrada o vi avanza
  • uno/due pezzi di prosciutto crudo
  • Sale e olio qb
  • 200 gr di gnocchetti sardi senza glutine
Mondate lo scalogno e tritatelo, quindi fatelo imbiondire (fuoco medio) in una padella con dell'olio. Aggiungete il prosciutto, tagliato a dadini e le zucchine anch'esse ridotte a cubetti, per sicurezza allungate il tutto con mezzo bicchiere d'acqua (brodo, o vino bianco). Spegnete il tutto quando le zucchine saranno della giusta consistenza.
Grattuggiate o riducete a pezzettini piccoli i formaggi. 
Preparate la pasta.

Mantecate il tutto unendo alle zucchine, la pasta ed i formaggi.
Impiattate e condite, se volete, con ulteriore parmiggiano grattuggiato e pepe.

giovedì 6 novembre 2014

Il vecchio me, o quando vado a farmi fare un preventivo per l'auto

Dopo tanti anni mi sono trovato nella necessità di comprare una nuova macchina in famiglia.
Quindi come tanti mi sono dedicato prima alla scelta su carta; quindi, alla visita presso dei saloni auto (concessionarie!) per vedere dal vivo il prodotto, farmi fare un preventivo e valutare l'offerta.
Fin qua nulla di strano, se non fosse che sino a ieri potevo classificarmi come un esperto del settore, ed in particolare dei processi di vendita! Questo mi porta, naturlamente, a fare delle considerazioni che molte persone possono ragionevolmente ritenere superflue, ma che in base alla mia esperienza, posso dire con fondata certezza possono portare ad acquistare un bene piuttosto che un altro, o a preferire un venditore (concessionaria) ad un suo collega/rivale.
Partiamo dal principio, che poi è anche la fine, lavorando in una azienda che con le macchine ci fa business, mi sono interfacciato con il collega che si occupa dell'usato per vedere se qualcosa di interessante, per le mie esigenze, potesse esserci. Perché è la fine, in quanto il collega mi ha trovato la macchina giusta per le mie esigenze ed oggi guido quella.
Ma, c'è un ma... non certo di voler prendere un veicolo usato e per capire anche quanto costano le vetture nuove, in fondo mi dico se il delta tra nuovo e usato è piccolo posso optare per il primo, inizio i miei giri.
Vado presso la concessionaria della marca A, azienda multibrand con due marchi rappresentati nel sito, ingressi separati come anche i venditori. Entro mi avvicino alla macchina che mi interessa e arriva il venditore. E' gentile e professionale, ma mi da l'impressione che ci sia qualcosa che non va! In effetti l'impianto elettrico del salone d'esposizione fa le bizze ed una metà delle luci sono spente, tale imprevisto colpisce anche il computer, rendendo la compilazione del preventivo lunga e difficoltosa. Correttamente mi avverte che la vettura da me scelta è in fase di sostituzione con un nuovo modello e pertanto mi può garantire la disponibilità solo per i veicoli che oggi hanno in stock o stanno arrivando. Raccolgo le informazioni ricevute, chiedo una brochure e me ne vado. Il buon venditore si è dimenticato di chiedermi chi sono... non potrà mai ricontattarmi. Altro errore, o dimenticanza, non mi ha minimamente presentato la macchina anche se presente nel salone di vendita, presumo supponendo io la conoscessi già.
Pochi giorni dopo vado presso un organizzato della marca B, l'ambiente è pulito, correttamente illuminato, forse non abbastanza "caldo". Poco dopo essere entrato vengo notato ed invitato a parlare con il venditore. Qui, dopo una serie rapida di domande per valutare le mie esigenze in termini di motorizzazione ed allestimento, si parte subito con la trattativa: viene usato il sito internet della casa quale configuratore, quindi viene aperto, senza alcuna circospezione, il file delle azioni commerciali del mese e mi viene comunicato il prezzo (scritto sul foglio stampato del configuratore). Perplesso cira l'entità dello stesso chiedo se ci siano dei Km 0 o degli usati aziendali, se per i primi non c'è nulla da fare mi comunica disponibilità per i secondi. Questa volta l'impressione che ne ho tratto è stata decisamente positiva, il venditore mi è parso, con i suoi modi di fare, in grado di trovare il giusto feeling con il potenziale cliente, peccanto che anche in questo caso ci si scordi di chiedermi chi io sia e se posso lasciare dei riferimenti, ma almeno ha avuto l'accortezza di farmi salire su una delle vetture in esposizione
Penultimo passaggio. Vado presso la filiale del marchio C, oggi vende, i prodotti sono validi, ma sino a poco tempo fa soffriva terribilmente. La struttura è grande, accogliente; peccato non ci sia nessuno ad accogliere la clientela, che non manca, e bisogna recarsi (ho visto persone anche intimorite) alla reception per chiedere indicazioni sul da farsi. Per la presentazione delle macchine è un self made, i venditori sono troppo impegnati a fare preventivi. E' il mio turno, vado nel box di colui che ormai qualcuno chiama consulente alle vendite. Partiamo male! Sono io ad allungare la mano in segno di saluto e non viceversa, sono io a dire il mio nome e a presentarmi...mah. Espongo le mie esigenze. Mi fa due rapidi preventivi, per due diversi veicoli, sull'eccellente sistema informatico che ha in dotazione ed usa brillantemente. E' estremamente professionale nelle spiegazioni ma "ha fretta", non mi mette a mio agio, mi sono sentito un pollo in batteria del tipo:"La macchina la conosci, questo è il prezzo (eccellente per entrambe le proposte fatte!), se ti va bene concludiamo!". In questa circostanza se avessi avuto qualche dubbio non avrei mai comprato qua una macchina a meno che non fosse stata esattamente quella che volevo.
Da ultimo vado presso una concessionaria del marchio D, che ho sempre ritenuto fosse eccezionale nella preparazione del processo di vendita, ed in effetti... pochi istanti in salone e l'unico venditore presente al momento anche se impegnato mi saluta, poco dopo arriva un collega che mi raggiunge e... fa tutto quello che è descritto nei manuali, ma non lo fa in modo forzato ma naturale sciorinando dati, considerazioni, chiedendo e facendosi spiegare le mie esigenze, portandomi verso il modello che lui consiglia. Prima di sederci alla scrivania mi fa salire sulla macchina, prima al posto guida poi dietro. Quindi andiamo alla scrivania, non mi fa solo il preventivo, mi parla anche dei servizi accessori, dei finanziamenti, ma non in modo forzato, è tutto molto naturale, come è naturale nel farmi sapere che per il loro sistema di CSI solo il 10 è un buon voto. Mi accompagna all'uscita della concessionaria e mi propone il giro di prova. Dopo 4/5 giorni mi ha richiamato per avere un feedback. Diciamolo chiaramente il prodotto proposto è validissimo sia da un punto di vista tecnico che economico, ma il valore aggiunto è stato a mio avviso la tecnica di vendita superlativa, e se non avessi poi optato per un veicolo usato avrei sicuramente comprato presso l'ultima concessionaria la mia nuova macchina.
Considerazioni: rispetto alle ultime volte che sono andato per fare preventivi, accompagnando o mio padre o mia moglie, mediamente il livello è professionalmente più alto, però molti si dimenticano ancora alcuni aspetti che possono fare la differenza.
Conclusioni: l'oggetto auto è un qualcosa di costoso, sia all'acquisto che per mantenerlo, e come tale va trattato. Una trattativa mordi e fuggi, ancorchè professionale, è a mio modo di vedere peggiore di una con evidenti pecche tecniche, è inutile che tu mi chieda chi io sia se a distanza di 15 gg non mi hai richiamato. L'altra conclusione è che, forse sono stato fortunato ma non credo, le case / i concessionari / i professionisti che hanno investito nella propia crescita oggi hanno delle armi aggiuntive rispetto al prodotto che rappresentano e tali armi possono far pendere l'ago della bilancia della scelta del cliente verso la propia parte.



PS:
Se vi chiedete quali concessionari, marchi ho visitato... indovinate gli abbinamenti:
1) Renault 2) Hyundai 3) Toyota 4) Lancia