giovedì 24 ottobre 2013

Ricette di oggi


Oggi mi sono dilettato, con il sostanzioso aiuto della mia piccolina, nella preparazione dei cookies con gocce di cioccolato, buoni o quantomeno di mio gusto. L'unica modifica alla ricetta è stato allungare il tempo di cottura di qualche minuto aggiungendo alla fine un po' di grill superiore (potenza del forno elettrico ventilato!).
Successivamente mi sono dilettato nella preparazione del sugo per la pasta tonno, capperi ed olive. Piccola premessa ieri ho trovato in offerta il tonno alletterato, varietà che non conoscevo, ma vedendo che il pesce era fresco e pescato nel mediterraneo, l'ho voluto provare. Arrivato a casa la moglie mi ha chiesto la preparazione per il giorno dopo della pasta. Ed eccoci ad oggi. Ho pulito il tonno e l'ho fatto a dadini, quindi ho preparato il finto sugo con capperi, olive, pomodori, olio, sale ed aglio.
Conclusione questa varietà di tonno ha un sapore un po' troppo forte, anche se buona, forse l'avrei dovuto lasciare tutta la notte, e non sole 2 ore, in acqua e sale.

Come ci si sente

Come mi sento oggi? Di primo acchito dire una chiavica! Ma riflettendo bene la risposta non è così banale.
Chi mi conosce bene sa cosa sto passando da un punto di vista lavorativo. Il momento è tutto tranne che esaltante anzi dire che è proprio nero. La crisi in cui versa l'Italia ha colpito anche l'azienda per cui lavoro è questo ha conseguentemente avuto nefasti effetti su di me. Se poi la crisi aziendale sia figlia solo della crisi del mercato o di altro non mi sembra questo lo spazio adeguato per esprimere il mio pensiero, anche perché non sarebbe obbiettivo ma decisamente soggettivo. Quindi dopo questo lungo cappello introduttivo posso dire che sotto questo aspetto mi sento "Uno schifo", ma sono cautamente ottimista sul futuro.
Tale situazione sta condizionando il mio agire quotidiano, e combattere l'accidia non è facile, anzi estremamente difficile, talvolta vorrei lasciarmi andare, altre mi incavolo con me stesso e dico che non posso cedere. Fortunatamente se esamino tutto in modo freddo e vedo quelli che sono per me i valori non posso che sentirmi soddisfatto e felice. Sono sposato, ho una figlia, una famiglia, non penso che avrò, almeno a breve, grossi problemi economici, ho un tetto, quindi non posso che sentirmi felice.
Ciò non toglie che ci siano giorni in cui vorrei spaccare tutto, ma dopo pochi secondi mi rendo conto delle mie fortune e tale furia (prima o dopo) si calma.
E per concludere... beh oggi preparerò la pasta con tonno capperi ed olive, tonno con cipolla e biscotti con gocce di cioccolato. Il fatto di avere molto tempo a disposizione mi permette di dilettarmi in cucina, per i risultati non bisogna chiaramente chiedere a me!

martedì 22 ottobre 2013

Un normale martedì

Ok ancora non è finito, ma oggi mi sembra un normale martedì... Questa mattina dopo alcune telefonate ho preso la moto per far fare il tagliando. Prima sorpresa, anche se l'orario non era quello di punta (tutt'altro!), il traffico era incredibilmente blando. Sono arrivato dal meccanico, lascio la moto, e mi dirigo verso la fermata dell'autobus.Ho il timore che la traversata sarà pesante e lunga (devo in effetti prendere non meno di due autobus ed una metro). Invece, forse anche perchè non avevo tutta questa fretta, il primo mezzo arriva dopo meno di 10 min. (e mi siedo!). Prendo la metro a Conca d'Oro (e mi siedo!!). Arrivo alla stazione Termini esco a piazzale dei Cinquecento, mancano entrambi gli autobus che posso prendere, ero, quindi, convinto di dovermi rassegnare ad aspettare chissà quanto ed invece in poco tempo è arrivato il torpedone che tra i due possibili preferivo (e mi siedo!!!) ed arrivo in relativo poco tempo nel luogo di destinazione. Morale: se non hai fretta o nulla da fare le coincidenze astrali dei mezzi di Roma ti saranno favorevoli!
Coclusione pù seria: oggi ho potuto rivedere uno spezzone di Roma in una splendida giornata, inutile forse dire che è una città bellissima!


giovedì 17 ottobre 2013

Gli amici

Chi sono gli amici? Domanda sciocca alla quale anche un bambino saprebbe rispondere, ed allora rendiamola più interessante chi sono i veri amici? E qui le cose si complicano in quanto talvolta la persona che ritieni amica ti tradisce o ti stupisce negativamente in qualche modo, anche inconsciamente. E` ancora un amico, si se ritieni opportuno passarci sopra, ma è un vero amico? Non saprei, in alcuni casi si in altri no. Un vero amico, per me, deve essere quello che mi dice in faccia, anche a brutto muso se necessario, quello che pensa e che quando non me lo aspetto fa qualcosa per me senza aspettarsi nulla in cambio.

martedì 15 ottobre 2013

Letto a due piazze e mezzo

No, no, non è un post a sfondo erotico, è solo una mera considerazione di quello che mi capita a casa tutte le notti, o quasi, da un po' di tempo a questa parte.
Mia moglie non vede l'ora di arrivare la sera a casa per poter stare con sua figlia, e chiaramente la piccola di casa adora ciò. La cosa carina, se così si può dire, e che ormai è diventata una abitudine che vadano a letto insieme. Mi spiego meglio, salgono (e si abito in una casa a più piani) per andare nella zona notte, si cambiano e fanno le abluzioni serali. Quindi si mettono nel lettone e giocano, leggono, si raccontano favole (strano direte... e no! La nanetta di casa racconta alla madre la storia che poi quest'ultima deve raccontare a sua volta). Il tutto sino a quando non cadono preda di Morfeo. E qui entro in scena io, tutte le sere pronto per andare a letto (dopo gli opportuni preparativi), mi si pone il sommo dilemma: "Stasera la piccola la metto nel suo lettino o no?". La risposta dovrebbe essere sempre positiva, anche conoscendo i rischi: si può svegliare la piccola iena mentre la sposto,  si sveglia durante la notte ed inizia a piangere, svegliare la moglie perché la figlia è così avvinghiata alla madre che non si può fare altrimenti. Talvolta però anche senza considerare tali rischi non ho proprio voglia di spostarla da dove sta in quanto sentire il respiro non di una ma di due persone che ti vogliono bene e alle quali tu ne vuoi è incommensurabile!

domenica 13 ottobre 2013

Dopo due giorni

Per scrivere serve l'ispirazione, un motivo, un argomento o un mix di queste cose. Negli ultimi due giorni mi è mancata la voglia, in particolare non è che non volessi scrivere ma l'emozioni che fluivano in me, contrastanti, potenti, confuse, non mi rendevano capace di scrivere qualcosa.
Oggi ne ho voglia, forse perché è un bel giorno per la mia famiglia (o spero possa esserlo), o forse, perché ho fatto mio il consiglio di un amico: "Anche se sei stato oggetto di un torto, non scaricarti su chi ti vuole bene! Sarai incazzato e tutto quello che ti verrà detto ti sembrerà nero, ma ricordati che ti viene detto con il cuore e per il tuo bene". E' un consiglio semplice ma difficile da seguire.
Venerdì ho viaggiato per quasi tutto il giorno ed ho pensato e ripensato a quello che mi è accaduto negli ultimi anni. Ieri ho fatto un reset per capire se le conclusioni fossero corrette o errate. Alla fine se vedo quanto successo nell'ultimo lustro non posso che ritenermi una persona fortunata: ho una bella famiglia, ho una casa, non penso che rischierò di non trovare un piatto da mangiare e allora? Beh in momenti come questo si passa dalla soddisfazione razionale all'insoddisfazione irrazionale di ciò che sarebbe potuto essere e non è.
Domani inizia una nuova vita non tralasciando la vecchia, ma devo reinventarmi almeno in parte. Cosa farò e come, devo ancora decidere (o che sia qualcun altro a farlo) ma so che parto avendo già delle certezze dovute dal viaggio fatto sino ad ora.


giovedì 10 ottobre 2013

Quando te lo aspetti

Esistono circostanze che capitano, sia positive che negative, che comunque ci colpiscono forte come un cazzotto tirato da un duro boxeur. La cosa strana è che indipendentemente se tali fatti siano inaspettati o attesi comunque generano in noi reazioni contrastanti.
Chiaramente se il fatto giunge inaspettato, quando meno te lo aspetti, e lo stesso è positivo ringrazi la provvidenza che te lo ha fatto accadere. Di contro se è negativo, dopo un momento di scoramento, vorresti spaccare tutto e con tutto il mondo vorresti imprecare e dire "Ma perché a me?".
E se il fatto è atteso, quando te lo aspetti... Beh se è positivo, sei contento ma aspettandolo ormai lo davi per assodato, non ne godi appieno, ben venga ma ormai era chiaro che sarebbe stato così. Il problema sorge quando è negativo, perché in cuor tuo, anche se razionalmente già sapevi cosa sarebbe successo, sei sicuro che non avverrà, non ti riguarda, toccherà a qualcun altro ma a te proprio no! E la reazione che hai dopo è quella del pugile messo KO, non reagisci subito, non capisci, sei stordito, solo dopo un po' (attimi, minuti, ore), capisci di essere stato messo al tappeto e di non avere più alcuna possibilità, se non quella di un'altro incontro, ma questa è un'altra storia.
Bene oggi mi sono sentito come il pugile messo KO, e non perché non sapessi cosa stava accadendo (c'erano fin troppi segnali a riguardo), ma perché non volevo accettare quello che stava succedendo.
Ora ho delle risposte chiare laddove fino a ieri erano fumose, ma se posso dire che è meglio la situazione trasparente che oggi si è delineata, devo anche ammettere che il limbo che ho vissuto ultimamente mi permetteva di mantenere, in maniera inappropriata, questo lo so, una minima dose di illusione.

Oggi mentre viaggiavo ho ascoltato molte canzoni ma una mi ha colpito molto per il suo testo.

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Buongiorno da Pesaro


Buongiorno da Pesaro, o meglio dal balcone della mia stanza dell' Alexander Museum Palace Hotel.
Ecco questo è uno di quei posti che raccomando assolutamente (se si sta andando per qualche motivo nella città di Rossini). Non è il solito albergo, in quanto ogni stanza è diversa dall'altra e si ispira ad un'opera d'arte. Il servizio è sempre eccellente ed anche la cucina è ottima (oltre che economica se la sera prendete i menù proposti). Difetti... si d'estate se non prenotate il garage non è facile parcheggiare la macchina per il resto a mio avviso nessuno in particolare.






martedì 8 ottobre 2013

Risotto alla zucca e prosciutto

Oggi mi sono dilettato nella preparazione del risotto alla zucca e prosciutto.

Ingredienti:


  • Riso
  • Zucca
  • Prosciutto crudo 
  • Cipolla (Rossa)
  • Olio 
  • Sale
  • Brodo (anche granulare va bene)
  • Pepe 
  • Parmigiano Reggiano (Grattuggiato)
  • Burro
Ho pulito e tagliato a dadini la zucca, quindi ho fatto a pezzettini anche le fette di prosciutto.
Dopo aver lasciato soffriggere la cipolla ho aggiunto la zucca, il riso ed il prosciutto.
Quindi, sempre lasciando la padella sul fuoco, ho aggiunto il brodo volta volta per far proseguire la cottura.
Ho corretto di sale.
Quindi quando ormai il tutto era pronto ho incorporato una noce di burro per mantecare il tutto.
Per completare l'ho servito aggiungendo sia il Parmigiano Reggiano che il pepe.

PS: Variante: sarebbe opportuno far sfumare la zucca ed il soffritto di cipolla con mezzo bicchiere di vino bianco (il rosso è meglio evitarlo altrimenti colora e scurisce il risotto!)